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WiAr – WineArt Festival

Arte, spettacolo e vino: un connubio constante nella storia. Dalle prime apparizioni nel Mediterraneo con la civiltà mesopotamica, egiziana, greca e romana, il periodo di Massimo splendore, senza dubbio fu il Rinascimento e Barocco.

Identificato da alcuni grandi artisti come il dio della creatività, dell’ebbrezza Dioniso per i greci Bacco per i latini viene raffigurato da grandi Maestri come Michelangelo, Caravaggio, Velázquez, solo per citarne alcuni.

Altri grandi artisti lo rappresentano nell’Ultima Cena con il Brindisi della salvezza di Cristo, Leonardo da Vinci, per citare il più famoso.

La simbologia cristiana e pagana si alterna nelle varie epoche a servizio delle corti e della Chiesa, assumendo il vino, il significato di creatività spirito dionisiaco o di salvezza e resurrezione.

Il mondo vitivinicolo e lo spettacolo possono incontrarsi per ottenere benefici? Uno dei settori che negli ultimi anni sta rafforzando questa sinergia, soprattutto in Italia, è il mondo enogastronomico. Questo trend è recente, sebbene ci siano alcuni casi che risalgono a tempi più antichi, e in continua evoluzione. Come diffondere l’arte nei luoghi che ci circondano? Come raggiungere i cittadini nella loro quotidianità, avvicinandoli allo spettacolo e alla cultura locale?

La presente rassegna artistica ha l’obiettivo di promuovere lo spettacolo teatrale e l’arte in genere in luoghi e ambiti differenti dalla sua usuale collocazione, costruendo prossimità con il pubblico, grazie anche all’associazione della cultura artistica all’innovazione e al vino, veicolo di tradizioni e convivialità, connesso alle radici e all’identità culturale di questa terra. Ovviamente verranno utilizzati anche i classici luoghi simbolo come i Teatri e le piazze che verranno messe in connessione ai luoghi più “commerciali” solitamente non sempre connessi ai valori artistici proprio per costruire un “ponte fruitivo” in grado di traghettare persone e concetti tra i vari ambiti.

L’approccio artistico, che mira alla valorizzazione e promozione delle tradizioni enogastronomiche e culturali pugliesi, porrà al centro la rappresentazione in rassegna di teatro, cercando di perseguire un’offerta variegata e volutamente disegnata in ottica omni-channel così da raggiungere un pubblico vasto e variegato.

L’utilizzo di tecnologie di interazione, come gli Assistenti Virtuali, in location mainstream (ristoranti, pub, cinema, piazze, luoghi culturali) consente di raggiungere un’utenza differenziata, che normalmente non avrebbe fruito di spettacoli, reading letterari e musica dal vivo, essendo fuori dalle traiettorie “usuali” della quotidianità cittadina. Il fine ultimo è quello di costruire una “educazione all’arte ed allo spettacolo”, un percorso guidato che consenta di costruire consapevolezza e traiettorie di espressione non scontate, in abbinamento alla tradizione enogastronomica locale.

Gli spettacoli e le pièce teatrali si svolgeranno su più luoghi, tra Bari e Sannicandro così da diffondere nel capoluogo e nell’hinterland attività di respiro internazionale grazie al coinvolgimento di artisti di fama riconosciuta così da apportare un beneficio diffuso e territorialmente differenziato. 

La sfida del WIne ARt Festival è quella di costruire abbinamenti teatrali e artistici collaterali, ovvero rendere accessibile lo spettacolo teatrale (e musicale) a tutti, attraverso la diffusione della stessa in luoghi differenziati, ovvero ponendo al centro la tematica della cultura locale, come asse espositivo e di ispirazione. Un punto di raccordo tra amanti dell’arte, del teatro, della letteratura, del vino e del cibo, nel segno della tradizione locale, contenitore di eccellenza e di ispirazione.

Il progetto è una fusione di linguaggi narrativi dello spettacolo dal vivo (divulgativo, artistico, musicale e teatrale), attraverso cui i fruitori avranno la percezione di essere pienamente coinvolti nel racconto. La sfida riguarda anche l’inserimento di supporti tecnologici e innovativi, in grado di facilitare la fruizione e rendere le performance più attrattive e immersive così da costruire una connessione più profonda e moderna nei confronti delle nuove generazioni, oggi più sensibili a tali tematiche (Virtual Assistant Avatar).

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